Chiesa di San Giuseppe

La dedica della Chiesa è probabilmente da legare alla venerazione del Santo protettore degli artigiani, che si fecero promotori della costruzione di questo edificio di culto, agli inizi del XVII secolo.. E’ evidente che la costruzione extra-menia dell’edificio di culto, sta anche a testimoniare un certo incremento demografico tale da suggerire la costruzione fuori del centro fortificato.

L’aspetto barocco della facciata, rialzata mediante l’ alto sagrato rispetto al livello stradale, è legata alla contrapposizione, tipica dell’epoca, di curve concave e convesse. L’insistente ricorso alla linea curva è leggibile anche nell’apertura della facciata principale, caratterizzata anche dalla modesta volumetria della cupola di copertura di un campanile.

La chiesa ha una pianta costituita da tre navate, la più ampia delle quali, è quella centrale; le due laterali sono più basse confermando il maggior impatto volumetrico alla navata in asse, con l’ingresso principale. Tre grandi pilastri dividono e mettono in comunicazione le tre navate e, mediante una raffinata lesena addossata di ordine corinzio che si affaccia sulla navata centrale, scandendo lo spazio interno. Quest’ultimo, di recente sottoposto a restauro (ben evidente da tracce di rivestimento parietale antico lasciate a vista) è interamente intonacato, ed è rivestito di cornici a stucco nella cupola di copertura della navata centrale. Gli stucchi risultano tra gli espedienti più caratteristici della nuova immagine dell’architettura sacra controriformistica: rappresentano l’escamotage più convincente per attrarre i fedeli in un’epoca caratterizzata da forti contrasti con l’immagine rigorosa della chiesa voluta dalla Riforma luterana.

Sul fondo della navata si apre uno stretto presbiterio, ospitante l’altare centrale e coperto da una cupola di modeste dimensioni di forma semisferica.



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